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lunedì 2 gennaio 2017

Step 22 - Il colore in architettura

"Qualche decennio dopo le scoperte newtoniane sulla luce e il colore, cioè dalla seconda metà dei XVIII secolo, talvolta anche prima, l'arte neoclassica trionfante impose il candore della pietra, dichiarando guerra ai colori degli edifici.[...] L'illusione di poter trovare una soluzione neutra scegliendo il non colore nasce dal desiderio di trovare una duratura libertà del sentimento nel non colore. Ma questa illusione si perde nell'apprendere che l'acromatismo è impossibile, se non nella pura trasparenza: sappiamo infatti che ogni superficie si esprime nel colore anche lì dove si è tentato di negarlo. Fin verso la fine dei XIX secolo ci fu, dunque, una tendenza a rifiutare il colore, non solo sulle case, ma anche negli oggetti della vita quotidiana, dove gli unici colori ammessi erano il nero, il grigio e il bianco."

Taraglio, Simonetta and Busatto, Davide Il colore nel progetto di architettura. Colore tra passato e presente. Rel. Marotta, Anna. Politecnico di Torino, 2. Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Architettura , 2009

Il color grigio è tipico dell'architettura scandinava, e, a mio avviso, la rivista di architettura finlandese ARK può essere identificata proprio con questa tinta. In particolare nel numero disponibile online (4/2014), è possibile vedere il progetto del Guggenheim Museum di Helsinki, risultato di una competizione internazionale di design nel 2014, rifiutato, però, dalla Città di Helsinki nel 2016.

Il sito che avrebbe dovuto ospitare il Guggenheim Museum.
Un'opera architettonica moderna e innovativa che pone in risalto il colore grigio è sicuramente il Bosco Verticale, complesso residenziale a torre realizzato nel 2014 da Boeri Studio nel Centro Direzionale di Milano. Infatti, le strutture sono rivestite da pannelli di grande formato di gres porcellanato in tonalità grigio canna da fucile, con finitura opaca.

Bosco Verticale, 2014, Milano


Altri link di approfondimento:
--> Bosco Verticale
Immagini da:
www.wikipedia.com

lunedì 26 dicembre 2016

Step 11 - Un documento

"Erano il bianco e il nero, due categorie estreme, in mezzo alle quali si stendeva una serie impressionante di sfumature di grigio."

in Giorgio Faletti, "Io uccido", Milano: Baldinini&Castoldi, 2002, pagina 13.

Links di approfondimento:

lunedì 21 novembre 2016

Step 16 - Nel design

LA MOKA BIALETTI

La Moka Bialetti.

La Moka è una caffettiera ideata da Alfonso Bialetti e Luigi De Ponti nel 1933. Caratterizzata dal design Art Decò, rivoluzionò il modo di preparare il caffè a casa e permise all’azienda Bialetti di affermarsi tra i principali produttori italiani di caffettiere.

Il corpo è realizzato in alluminio, mentre le maniglie sono in bachelite. E' composta da tre parti principali: caldaia, filtro e raccoglitore. Inoltre è dotata di una valvola a molla tarata in modo tale da evitare eccessive pressioni. Una guarnizione, infine, assicura la sicurezza dell’avvitamento tra raccoglitore e caldaia.

E' un prodotto di design italiano famoso in tutto il mondo, presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York, e tutt'oggi in produzione.

Immagine da:
https://static.petersofkensington.com.au/images/ProductImages/630284-Zoom.jpg


mercoledì 16 novembre 2016

Step 18 - Le arti pittoriche


“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.”
Pablo Picasso


Alla fine degli anni '30 il grigio diventò il simbolo dell'industrializzazione e della guerra. Questo è il colore dominante di "Guernica", il dipinto di Picasso sulla Guerra Civile Spagnola.

Link di approfondimento:
http://www.pablopicasso.org/guernica.jsp
https://it.wikipedia.org/wiki/Guernica_(Picasso)

In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra

Immagini che lasciano senza fiato: quando una macchina fotografica dice di più di tante parole.

Gaza, Beit Hanoun: Abdel Abu Ouda, and his son are resting
in the living room of their house half destroyed during the bombing of summer 2014.

La foto è stata scattata a Gaza da Virginie Nguyen Hoang, una delle 14 protagoniste della mostra "In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra", presentata a Palazzo Madama (Torino) dal 7 ottobre 2016 al 16 gennaio 2017.
In questa immagine le tonalità di grigio presenti descrivono al meglio la condizione triste e disperata di padre e figlio, nonché l'incertezza del futuro e del presente stesso.

Per maggiori informazioni sulla mostra clicca qui.

giovedì 27 ottobre 2016

Step 07 - I colori nel cinema

I colori sono un mezzo di comunicazione molto potente e immediato, dunque fondamentale nel mondo del cinema, sia in termini di titolo del film, ma soprattutto per quanto riguarda scenografia, costumi e morale.

IL GRIGIO…

… nei titoli

L'aereo su cui viaggia un gruppo di lavoratori di un oleodotto precipita in Alaska e i pochi sopravvissuti, tra i quali il protagonista Ottway, si ritrovano a dover lottare tra la vita e la morte in un ambiente ostile e in balìa di un branco di lupi. Il titolo per molti si riferisce al colore del pelo dei lupi, ma per molti altri rappresenta invece l’atmosfera del film, cupa e triste, in quanto si pensa che la storia del protagonista possa simboleggiare “il purgatorio in vita”.


Locandina del film.

--> Official trailer



50 Shades of Grey
Anastasia Steele è una giovane studentessa universitaria vicina alla laurea in Letteratura Inglese. Quando le capita di sostituire l’amica Kate, direttrice del giornale universitario, in un'intervista a Christian Grey, ricco uomo d'affari, Anastasia accetta. Durante l'intervista non si limita alle domande suggerite dall'amica, incuriosendo così Christian. I due cominciano a incontrarsi, ma Anastasia si rende conto che Christian è un uomo oscuro, il cui apparente splendore nasconde una persona piena di segreti, ma soprattutto che ha gusti erotici decisamente singolari.
Il titolo allude immediatamente alle numerose sfaccettature dell’oscura personalità di Christian Grey, ma non bisogna trascurare il fatto che sia un gioco di parole che indica una situazione poco chiara, esattamente come la relazione tra i due protagonisti.


Una delle locandine del film.

--> Official trailer

… come sfondo della storia

Blind Shaft è un film cinese che illustra in  diretta la realtà di una regione mineraria della Cina settentrionale. Fu molto difficile girarlo, a causa anche dell’ostilità delle autorità cinesi, essendo una denuncia sullo sfruttamento dei lavoratori delle miniere.
Poiché si tratta di miniere di carbone è immediato il rimando al colore grigio, e in particolare a una gradazione scura dello stesso, come l’antracite, colore del carbon fossile.

--> Trailer
Una scena del film.

… nelle palettes

Il colore grigio è presente nelle palettes di moltissime pellicole cinematografiche, di seguito ne sarà presentata una selezione.

A partire dai film di animazione possiamo trovare colori freddi, e dunque anche il grigio, in Frozen, storia di Anna, che insieme a Kristoff e alla sua renna Sven, intraprende un viaggio alla ricerca della sorella Elsa, la Regina delle Nevi, per riuscire a porre fine al glaciale incantesimo che intrappola un intero regno in un profondo inverno.

--> Official trailer


Locandina del cartone animato e
palette dello stesso.

Per quanto concerne il grande cinema, in ordine temporale si riscontrano il Satyricon di Fellini (1969), ripreso dall’omonima opera dello scrittore latino Petronio Arbitro. I protagonisti sono Ascilto ed Encolpio, due giovani scapestrati romani che vivono di espedienti nella Roma imperiale, simbolo della decadenza morale dei tempi. La presenza del grigio si può ricondurre sia all’epoca di ambientazione, sia a quella di produzione e poi sicuramente al fatto che si descrivono comportamenti e eventi alquanto ambigui e in questo senso “oscuri”.



Scena tratta dal film e relativa palette.

Nel colossal Titanic (1997) è narrata un'epica storia d'amore che ha come sfondo il viaggio inaugurale del transatlantico britannico Titanic, orgoglio della White StarLine, che portò alla morte più di 1500 persone nel Nord dell’ Atlantico, nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912. I colori freddi sono tipici dell’ambientazione del film, appunto l’oceano Atlantico, e al contempo il grigio può simboleggiare la tristezza e la disperazione di un amore distrutto dal terribile naufragio, quello tra i protagonisti, Rose e Jack.

--> Official trailer
Scena tratta dal film e relativa palette.

Leonardo Di Caprio in Inception (2010) è Dom Cobb, abile ladro, il migliore al mondo quando si tratta di rubare preziosi segreti dal profondo del subconscio. Ciò gli ha permesso di “scalare le vette” dello spionaggio industriale, rendendolo ricercato in tutto il mondo.  Il grigio deriva sia dai grattacieli di metropoli quali Tokyo e Los Angeles, due delle città in cui sono avvenute le riprese del film, e poi si può in qualche modo ricondurre al “mistero” che sta dietro all’attività del protagonista.

--> Official trailer
Scena tratta dal film e relativa palette.

Immagini da:
http://film-palettes.tumblr.com/
http://www.comingsoon.it/
www.wikipedia.com
http://venerdicinema.altervista.org

mercoledì 19 ottobre 2016

Step 05 - I colori nella musica

Spectrum
Florence + The Machine

When we first came here,
We were cold and we were clear,
With no colors on our skin,
We were light and paper-thin.
And when we first came here,
We were cold and we were clear,
With no colors on our skin,
Til you let the spectrum in.

Say my name,
And every color illuminates,
We are shining,
And we'll never be afraid again.

Say my name!
As every color illuminates!
We are shining!
And we'll never be afraid again!
Say my name!
As every color illuminates!
We are shining!
And we'll never be afraid again!

And when we come for you,
We'll be dressed up all in blue,
With the ocean in our arms,
Kissing eyes and kissing palms.
And when it's time to pray,
We'll be dressed up all in
grey,
With metal on our tongues,
And silver in our lungs.
Say my name,
And every color illuminates,
We are shining
And we'll never be afraid again.

Say my name!
As every color illuminates!
We are shining!
And we'll never be afraid again!
Say my name!
As every colour illuminates!
We are shining!
And we'll never be afraid again!

And when we come back we'll be dressed in black!
And you'll scream our names aloud!
And we won't eat and we won't sleep!
We'll drag bodies from their graves!
So say my name,
And every color illuminates,
And we are shining,
And we'll never be afraid again,
Say my name,
As every color illuminates.

Say my name!
As every color illuminates!
We are shining!
And we'll never be afraid again!
Say my name!
As every color illuminates!
We are shining!
And we'll never be afraid again!

Say my name!
We are shining!
Say my name!
Say my name!
And we'll never be afraid again!

Florence and the Machine è un gruppo musicale britannico, fondato dalla cantante Florence Welch. Il genere più rappresentativo della band è certamente l'Indie rock, ma non è l'unico (per aver maggiori indicazioni a riguardo si visiti la pagina Wikipedia). "Spectrum" è il quarto singolo del loro secondo album, Ceremonials, interamente prodotto da Paul Epworth, che aveva già lavorato all'album di debutto della band. 

--> Sito web del gruppo musicale
--> Video di "Spectrum"

Sitografia:
www.wikipedia.it
www.florenceandthemachine.net
www.angolotesti.it (testo della canzone)

Step 04 - I colori nel mito

Mitologia greca e romana

Giove di Smirne 250 d.C.,
Museo del Louvre, Parigi
Il grigio è presente nel mito antico in diverse divinità. Eros, dio dell’amore, nell’arte greca veniva descritto come un giovane alato, dagli occhi bendati e con in mano un fiore o un arco e frecce d’argento, e quindi di un grigio brillante, con cui colpiva nel petto gli dèi e gli uomini. Questa visione del dio cambiò poi nel mito romano, in cui diventò un ragazzino dispettoso e paffuto.

Anche l'ègida(dal latino aegis, a sua volta calco del greco aigís), scudo di Zeus e capo indossato da Atena, da un'opera di Eschilo si è ipotizzato che in origine fosse immaginata come una nube tempestosa, e in particolare il cerchio di nubi che si addensa sulla testa di Zeus al momento del tuono divino. Dunque una nube tempestosa immediatamente riconducibile a un grigio scuro, intenso, denso.
E grigio è anche il delfino che accompagna il Dio del mare, Poseidone per i Greci e Nettuno per i Romani, divinità maestosa, con la barba, sempre raffigurato impugnante un tridente.


Mitologia cinese
In Cina grande importanza viene data alla figura del saggio e nel mito antico si può trovare il dio della longevità, Shoushing, il quale mangiando delle pesche magiche ottenne l’immortalità. Viene raffigurato come un vecchio che porta due pesche ed è immediato il collegamento tra anzianità e grigio.


Mitologia norrena

Thor raffigurato sul suo carro
mentre brandisce il martello Mjöllnir
(dipinto di Mårten Eskil Winge, 1872)




Nella mitologia norrena, Hel o Hella (tradotto a volte come Nascosto altre volte come Morte) è la dea degli Inferi, figlia di Loki, dio dell'inganno, e di Angrboða, una gigantessa. Hel viene descritta come una donna in qualche modo duplice: con metà viso nero o cadaverico, dunque grigiastro, e l'altra metà normale.

Un altro riferimento al colore grigio si ha poi nella figura di Thor, una delle principali divinità scandinave, noto come il dio del tuono. La sua forza, infatti, era aumentata da tre oggetti, di cui due metallici, che non abbandonava mai e che lo rendevano quasi invincibile: una cintura che raddoppiava la forza di chi la indossava, un paio di guanti di ferro e il leggendario martello Mjöllnir, strumento usato per colpire i mostri e i nemici.

Immagini: da www.wikipedia.com.