lunedì 16 gennaio 2017

Step 25 - Arrivederci

Siamo giunti al termine di questo viaggio, che ci ha portato a conoscere gli aspetti più ignoti del colore GRIGIO. Ma cosa abbiamo scoperto durante questi mesi di "esplorazione digitale"?

In primo luogo è stata data una definizione del colore in esame, che esiste in ben 16 gradazioni differenti (Step 01), e successivamente ci si è soffermati sull'aspetto linguistico: come si dirà "grigio" in giro per il mondo? (Step 02)
Inoltre, poiché i colori sono molteplici e numerose le tonalità presenti per ciascuno di essi, è stato doveroso, nel tempo, adottare dei metodi di classificazione (Step 03).

Ma in che misura il colore ha influenzato la società? Fin dall'antichità gli uomini hanno cercato di spiegare i fenomeni circostanti con storie e personaggi mitologici, ed è così che anche il triste grigio ha assunto diversi ruoli, più o meno centrali, in particolare nella mitologia greca e romana, in quella cinese e del mondo scandinavo (Step 04). Rimanendo in ambito "popolare", si è ricercata la presenza del nostro colore nei proverbi, in particolare italiani e inglesi, e i suoi rapporti con la scaramanzia (Step 08). Infine, si è sottolineata l'importanza del colore anche in brand e loghi, e in questo caso nel logo Apple (Step 10).
Allontanandoci dal mondo mitologico e passando a quello scientifico, dunque concreto e reale, si è trattato della scomposizione della luce bianca e del corpo grigio (Step 06), e in seguito di pigmenti, coloranti e vernici (Step 14). 
I colori, così come i tessuti, i materiali, le note musicali, sono un mezzo espressivo molto potente, e permettono di raggiungere in maniera molto diretta l'interlocutore. Ciò accade nella musica (Step 05), nel cinema (Step 07), nella letteratura (Step 11), nel fumetto (Step 13), nelle arti pittoriche (Step 18), nel design (Step 16), nell'architettura (Step 22), nella moda (Step 20) e anche in cucina (Step 12).

E cosa ci viene in mente se qualcuno pronuncia la parola "GRIGIO"? Per questo ci viene in aiuto l'abbecedario, in cui è possibile trovare una parola per ogni lettera dell'alfabeto che abbia un nesso, più o meno immediato, con il colore in esame (Step 09). Se invece ci si vuole soffermare maggiormente sulle accezioni di questa tinta, senza badare alle iniziali, allora si può leggere la "word cloud" (Step 24).

Chi ha reso questo colore così famoso? Cosa dire, il grigio è un colore molto comune e non ha di certo bisogno di alcuna pubblicità (Step 15)... Ma alcuni personaggi lo hanno di certo reso celebre, e in particolare JFK con i suoi abiti a due bottoni (Step 21). Si è poi evidenziata la presenza del nostro colore nei brevetti (Step 17).

Infine si è voluto analizzare il colore in chiave ironica e narrativa (Step 19), e identificarne la dimensione primitiva evidenziandone la materialità (Step 23).

Ringrazio i miei lettori e in particolare il Prof. Marchis per l'opportunità di realizzare questo blog e per esser stato una guida in questo interessante percorso formativo.

A presto.

Step 19 - Anatomia del colore

Ciao a tutti!


Mi chiamo Grigio e abito in una città di periferia, Grigionia, dove tutto è sempre così triste...

C’è la nebbia e anche il palazzo in cui abito è grigio, in particolare è antracite, e al giardiniere ogni settimana tocca dipingere di verde l’erba del prato condominiale, giusto per dare un po’ di allegria ai pochi bambini che vivono qui.
Dall’altra parte della strada c’è un negozio di parrucchieri, e cosa sarà mai all’ultimo grido? Ma certo, tutte le donne del quartiere vogliono i capelli grigi! Sarebbero tutte molto più attraenti se solo optassero per un colore meno uggioso...
Sono così noiose da vestirsi come me! So di essere molto alla moda e so anche che qui non si trovano abiti di altre tinte, ma ci sono tanti altri bei colori con cui posso essere abbinato con successo!

Purtroppo però, anche se negli ultimi anni sono stato rivalutato molto, soprattutto nella moda, so che mia mamma e mio papà, Bianca e Nero, saranno sempre più famosi di me. Questo accadrà anche se io, pur essendo così cupo, ho mille sfaccettature, pregi e difetti. Infatti esisto in moltissime gradazioni: insomma, sono adatto ad ogni evenienza!!!

Immagine da:
http://static.pourfemme.it/pfbellezza/fotogallery/625X0/98207/capelli-grigio-silver.jpg

martedì 10 gennaio 2017

Step 23 - Un colore selvaggio

"Alla ricerca di universali capaci di accomunare ogni uomo in un’unica disposizione cognitiva, Lévi-Strauss individua una struttura, profonda e razionale, grazie alla quale tutte le società elaborano i propri miti e credenze, realizzano il radicamento territoriale e l’organizzazione sociale dei propri componenti, e sviluppano strumenti pratici e complesse tassonomie. La loro necessità, prettamente umana, è di trarre un ordine dal fluire indistinto del reale."

Il grigio, un colore tanto in voga oggigiorno, come evidenziato nei post sulla moda, quanto sottovalutato in passato. Se oggi lo si può "materializzare", per lo meno a parere personale, con abiti eleganti e sensuali, nella storia il significato dato ad un abito di colore grigio era ben diverso. C'era una necessità di organizzare la società e i suoi membri, e il colore sembrava un mezzo efficace per farlo.

Nel Medioevo, in particolare nell'ottavo secolo, per volere di Carlo Magno, i contadini indossavano abiti di questa tinta.Nel Rinascimento era, insieme al blu, il colore della servitù. Un abito grigio era modesto e religioso: questo era il colore della povertà. Le serve, a Firenze, nel Quattrocento, erano vincolate ad indossare corsetti di lana senza colori brillanti, e in Inghilterra gli abiti grigi erano per le classi inferiori. In questo periodo il grigio era anche il colore del lutto, mentre il nero assumerà questo ruolo solo in età controriformistica.

Dipinto di Filippo il buono, duca di Borgogna di Rogier van der Weyden,
vestito di nero, da una pagina delle Chroniques de Hainault, 1400-1464.
Sicuramente ci saranno altri aspetti "materiali e selvaggi" del colore in esame, magari meno evidenti e meno semplici da estrapolare dalla cultura popolare. In quanto colore neutro è difficile trovarlo tra i colori di festività o celebrazioni, se non in caso di riti funebri.

Immagine da:
http://www.cultor.org/Colore/MR.html

martedì 3 gennaio 2017

Una golosa ricetta grigia


Come promesso ecco una ricetta in tinta con il blog, in cui l'ingrediente caratterizzante è il tartufo.  Presente in forma di crema, quindi con una tonalità più chiara, il tartufo è un fungo molto pregiato, caratterizzato da un colore scuro, tendente al nero, e da un sapore molto forte.

Pasticcini con crema al tartufo e caprino

INGREDIENTI
Per la frolla:
- 50 g di farina 00
- 50 g di farina integrale
- 50 g di burro
- 25 g di Grana Padano DOP
- 1 tuorlo
- 1 pizzico di bicarbonato
- foglioline di timo
- sale
- legumi secchi o pesi di cottura

Per farcire:
- 160 g di caprino
- 2 cucchiaini di crema di tartufo
Due tartufi neri.

PREPARAZIONE

1. Mettete il burro freddo a pezzetti nel mixer insieme alle 2 farine setacciate con le erbe aromatiche tritate, un pizzico di sale e di bicarbonato, quindi frullate velocemente a più riprese, in modo da ottenere un composto sbriciolato. Aggiungete il Grana e il tuorlo, poi frullate ancora velocemente, fino a che l'impasto sarà ben amalgamato. Estraete la pasta dal mixer, formate un panetto e mettetelo in frigorifero per 1 ora.

2. Stendete la frolla fredda e foderate 12 stampini per mini tartellette di circa 6-7 cm di diametro. Bucherellate il fondo, coprite l'interno con foglietti di carta da forno e versatevi un po' di legumi secchi. Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 10 minuti. Eliminate carta e legumi e cuocete ancora per 1-2 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

3.  Lavorate 100 g di caprino con 2 cucchiai di crema di tartufo, versate il composto in una tasca da pasticciere con beccuccio a stella e riempite le tartellette con un ciuffo di crema. Versate in un'altra tasca il caprino bianco rimasto e create dei ciuffetti sul ripieno preparato. Decorate con foglioline di timo e conservate al fresco.


Fonte bibliografica: Da noi, Chez nous - Novembre 2016 (n. 10) - Sezione interna "Nei toni del grigio".

Immagine da:
http://www.mymarca.it/bom/bo/allegati/immagini/2365_z_tartufo_nero_big.jpg

Step 21 - I protagonisti

"Nel XIX secolo l'abbigliamento maschile seguiva le tendenze londinesi, che videro sparire i colori brillanti, sostituiti da nero e da un grigio carbone d'inverno e da tonalità più chiare d'estate. Questa tendenza continuò anche nel secolo successivo, quando ci fu il boom del "grey suit", indossato anche dal Presidente J.F. Kennedy nella versione in due bottoni."


Come già esposto in un post precedente, citato qui in alto, uno dei personaggi che sicuramente "portò in alto il nome del colore grigio" fu JFK, il 35° Presidente degli Stati Uniti d'America. Kennedy, di origine irlandese, fu il primo Presidente di religione cattolica. Eletto nel '60, fu in carica dal gennaio del 1961 fino al giorno del suo assassinio, nel 1963.

Il Presidente JFK

(immagine da www.wikipedia.com)

Step 14 - Chimica

Pigmenti

Fino al XIX secolo il grigio era ottenuto mescolando bianco e nero. Rembrandt Van Rijn vi aggiungeva anche rosso o blu per renderlo più caldo.
All'inizio del XIX apparve sul mercato il "Payne's Grey", da William Payne, un blu-grigio scuro ottenuto mescolando blu oltremare (Na8-10Al6Si6O24S2-4) e nero o blu oltremare e terra di Siena (da ossidi di Fe e altri minerali).

Colore ad olio grigio Payne, con crescente quantità
di zinco bianco muovendosi verso destra.
In generale, infatti, gli ossidi di ferro permettono mescolanze cupe e una vasta gamma di marroni e grigi. Sono pigmenti semiopachi di origine naturale o sintetica. I naturali sono terre lavate e decantate. Al contrario degli azoici e dei cadmi sono tinte smorte.


Ossido di Fe
Coloranti

Le aniline (C6H7N) all'acqua sono usate per colorare superfici lignee e tra i colori disponibili è presente il grigio ardesia. Clicca qui per avere maggiori informazioni sull'applicazione e le caratteristiche del colorante.

Vernici

Anche nel campo delle vernici il grigio è presente in molteplici tipologie e tonalità. Per esempio nelle vernici spray per automobili è possibile trovarlo in tutte le gradazioni presenti nel catalogo RAL, precedentemente analizzato in questo blog, e su questo sito è possibile acquistarle.

Immagini da:
www.wikipedia.com

SOSTANZA GRIGIA

Il nostro colore è presente anche nell'anatomia umana, in particolare nel midollo spinale e nell'encefalo...

"All'osservazione macroscopica di una sezione trasversa di midollo si riconoscono due parti distinte: la sostanza grigia e la sostanza bianca. La sostanza grigia è composta prevalentemente dai corpi neuronali, [...]. La sostanza grigia occupa la parte centrale, mentre la sostanza bianca si dispone alla periferia. All'interno della sostanza grigia è contenuto il canale centrale (canale dell'ependima) che si estende, con calibro variabile, per tutta la lunghezza del midollo spinale."

Trattato di anatomia umana - Vol. I, Anastasi, Balboni, De Caro, Edi Ermes 

Links di approfondimento:

lunedì 2 gennaio 2017

Step 22 - Il colore in architettura

"Qualche decennio dopo le scoperte newtoniane sulla luce e il colore, cioè dalla seconda metà dei XVIII secolo, talvolta anche prima, l'arte neoclassica trionfante impose il candore della pietra, dichiarando guerra ai colori degli edifici.[...] L'illusione di poter trovare una soluzione neutra scegliendo il non colore nasce dal desiderio di trovare una duratura libertà del sentimento nel non colore. Ma questa illusione si perde nell'apprendere che l'acromatismo è impossibile, se non nella pura trasparenza: sappiamo infatti che ogni superficie si esprime nel colore anche lì dove si è tentato di negarlo. Fin verso la fine dei XIX secolo ci fu, dunque, una tendenza a rifiutare il colore, non solo sulle case, ma anche negli oggetti della vita quotidiana, dove gli unici colori ammessi erano il nero, il grigio e il bianco."

Taraglio, Simonetta and Busatto, Davide Il colore nel progetto di architettura. Colore tra passato e presente. Rel. Marotta, Anna. Politecnico di Torino, 2. Facoltà di Architettura, Corso di Laurea in Architettura , 2009

Il color grigio è tipico dell'architettura scandinava, e, a mio avviso, la rivista di architettura finlandese ARK può essere identificata proprio con questa tinta. In particolare nel numero disponibile online (4/2014), è possibile vedere il progetto del Guggenheim Museum di Helsinki, risultato di una competizione internazionale di design nel 2014, rifiutato, però, dalla Città di Helsinki nel 2016.

Il sito che avrebbe dovuto ospitare il Guggenheim Museum.
Un'opera architettonica moderna e innovativa che pone in risalto il colore grigio è sicuramente il Bosco Verticale, complesso residenziale a torre realizzato nel 2014 da Boeri Studio nel Centro Direzionale di Milano. Infatti, le strutture sono rivestite da pannelli di grande formato di gres porcellanato in tonalità grigio canna da fucile, con finitura opaca.

Bosco Verticale, 2014, Milano


Altri link di approfondimento:
--> Bosco Verticale
Immagini da:
www.wikipedia.com

lunedì 26 dicembre 2016

Step 11 - Un documento

"Erano il bianco e il nero, due categorie estreme, in mezzo alle quali si stendeva una serie impressionante di sfumature di grigio."

in Giorgio Faletti, "Io uccido", Milano: Baldinini&Castoldi, 2002, pagina 13.

Links di approfondimento:

sabato 24 dicembre 2016

Step 15 - Pubblicità

Immagine scattata dall'autrice del blog.

Nella pubblicità riportata il colore grigio è sicuramente quello di spicco: a partire da piumino e scarpe indossati dalla modella, per arrivare allo sfondo stesso, di una tonalità più intensa.

Il marchio in promozione è Diego M, nato nel 2003 ad opera di Diego Mazzi e della moglie Manuela Bortolameolli.
La pubblicità è stata presa dalla rivista Marie Claire ITALIA e in particolare dal numero di novembre 2016.

mercoledì 14 dicembre 2016

Step 12 - In cucina

Anziché parlare di cibo, di cui si tratterà in un altro post, con una golosa ricetta al tartufo, questo post si concentrerà sul Pinot Grigio, un pregiato vino di origini francesi.

"Il termine Pinot indica una serie di vitigni differenti, che si distinguono per caratteristiche e per utilizzo e che discendono geneticamente dal Pinot nero (o Pinot noir). Il termine pinot sembra derivare da "pigna", è più specificatamente "piccola pigna", a significare sia la modesta dimensione del grappolo, che la caratteristica di avere gli acini fitti, appressati, appunto come le squame di una pigna. " come si evince dalla pagina Wikipedia relativa a questo famoso vino.

In particolare, il Pinot Grigio deriva proprio da quello nero, a causa di una mutazione di gemma. E' uno dei vini italiani più alla moda, il suo gusto varia a seconda della zona di produzione e anche il suo colore è variabile, da bianco a ramato.

Grappolo di Pinot Grigio e un Pinot Grigio dell'Alsazia.

Link di approfondimento:
Per ulteriori informazioni sul Pinot Grigio italiano --> http://www.pinot.it/pinot-grigio/
Un Pinot Grigio friulano --> http://www.jermann.it/prodotto/pinot-grigio/

Immagini da:



lunedì 12 dicembre 2016

Step 20 - I colori della moda

Blake Lively allo Chanel Fine Jewellery 80th anniversary event.
Dove? New York, Chanel Fine Jewellery 80th anniversary event
Quando? 2012
Cosa? Abito rosa chiaro e grigio, con scollo a V e decorazioni gioiello, di Chanel Couture.

giovedì 1 dicembre 2016

"GRIGIO, IL NUOVO NERO"

"Il colore della perla, del fumo delle metropoli e di quei fini tessuti per realizzare abiti sartoriali da uomo o da donna. Il grigio sembra essere il nuovo non-colore di tendenza."

Selene Oliva, "Grigio, il nuovo nero", 17 dicembre 2014

Il grigio è da sempre uno dei colori più gettonati nel mondo della moda, dall'abito degli uomini d'affari dell'Ottocento all'odierno mondo delle fashion bloggers.
Nel XIX secolo l'abbigliamento maschile seguiva le tendenze londinesi, che videro sparire i colori brillanti, sostituiti da nero e da un grigio carbone d'inverno e da tonalità più chiare d'estate. Questa tendenza continuò anche nel secolo successivo, quando ci fu il boom del "grey suit", indossato anche dal Presidente J.F. Kennedy nella versione in due bottoni.
E ancora oggi questo colore ha molto successo, infatti nelle collezioni autunno-inverno 2016 la nuance di grigio più in voga è quella chiamata Sharkskin dalla Pantone: piuttosto neutra, si abbina con tutto.

PANTONE Sharkskin

lunedì 28 novembre 2016

Step 17 - Brevetti

High strenght cast iron and method of making same


"My invention relates to the novel treatment of gray cast iron so as to strengthen same while producing by less costly methods a high-strength {iron that may be readily and economically machined."

Il brevetto, pubblicato il 24 aprile del 1934 da George F Comstock, riguarda la metodologia di produzione di un acciaio altoresistenziale, caratterizzato da una maggiore resistenza a trazione e trasversale. Ciò lo si ottiene aggiungendo alla colata cromo e titanio in quantità opportune.
Il titanio serve ad impartire proprietà meccaniche alla lega, ed è aggiunto nella forma di una lega fusa di ferro, titanio e silicone, al 15%-25% sia di titanio che di silicone e da 0,1 a 1% sia di carbonio che di alluminio. Il cromo, invece, rende l'acciaio più resistente e duro.
In commercio era d'uso comune avere acciai altoresistenziali al Ni-Cr, dunque la novità introdotta da questo brevetto fu di usare Ti e Cr, sfruttando la capacità del titanio di "rifinire" il grano cristallino aumentando ulteriormente la resistenza meccanica del metallo. Inoltre il titanio riduce l'effetto indurente del cromo, facilitando le lavorazioni meccaniche.
La metodologia di produzione è descritta con maggior accuratezza qui, dove è possibile trovare il brevetto originale.









lunedì 21 novembre 2016

Step 16 - Nel design

LA MOKA BIALETTI

La Moka Bialetti.

La Moka è una caffettiera ideata da Alfonso Bialetti e Luigi De Ponti nel 1933. Caratterizzata dal design Art Decò, rivoluzionò il modo di preparare il caffè a casa e permise all’azienda Bialetti di affermarsi tra i principali produttori italiani di caffettiere.

Il corpo è realizzato in alluminio, mentre le maniglie sono in bachelite. E' composta da tre parti principali: caldaia, filtro e raccoglitore. Inoltre è dotata di una valvola a molla tarata in modo tale da evitare eccessive pressioni. Una guarnizione, infine, assicura la sicurezza dell’avvitamento tra raccoglitore e caldaia.

E' un prodotto di design italiano famoso in tutto il mondo, presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York, e tutt'oggi in produzione.

Immagine da:
https://static.petersofkensington.com.au/images/ProductImages/630284-Zoom.jpg


mercoledì 16 novembre 2016

Step 18 - Le arti pittoriche


“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni.”
Pablo Picasso


Alla fine degli anni '30 il grigio diventò il simbolo dell'industrializzazione e della guerra. Questo è il colore dominante di "Guernica", il dipinto di Picasso sulla Guerra Civile Spagnola.

Link di approfondimento:
http://www.pablopicasso.org/guernica.jsp
https://it.wikipedia.org/wiki/Guernica_(Picasso)

In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra

Immagini che lasciano senza fiato: quando una macchina fotografica dice di più di tante parole.

Gaza, Beit Hanoun: Abdel Abu Ouda, and his son are resting
in the living room of their house half destroyed during the bombing of summer 2014.

La foto è stata scattata a Gaza da Virginie Nguyen Hoang, una delle 14 protagoniste della mostra "In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra", presentata a Palazzo Madama (Torino) dal 7 ottobre 2016 al 16 gennaio 2017.
In questa immagine le tonalità di grigio presenti descrivono al meglio la condizione triste e disperata di padre e figlio, nonché l'incertezza del futuro e del presente stesso.

Per maggiori informazioni sulla mostra clicca qui.

giovedì 3 novembre 2016

Step 10 - Emblemi

I colori permettono di identificarci, sia come persone che come gruppo sociale, politico, sportivo. Il rosso è da sempre il colore del Comunismo, il nero del Fascismo. Bianconeri sono gli juventini, neroazzurri gli interisti e viola i fiorentini. Anche le bandiere hanno un colore, o più di uno, e rappresentano popoli interi.

Poiché i colori sono un mezzo comunicativo molto forte, è fondamentale l'utilizzo che ne viene fatto nei vari brand. Di seguito un "assaggio" di alcuni loghi colorati di importanti marchi.




Il grigio è comune a molti brand, ed in particolare in questo post si parlerà del simbolo della Apple, la compagnia statunitense con sede a Cupertino fondata da Steve Jobs. Questa produce sistemi operativi, computer e sistemi multimediali. Il logo Apple, una mela morsicata, è tra i più famosi al mondo e se ci si riferisce alla sua evoluzione è anche tra i più complicati.

Perché il nome e il simbolo di una mela in rappresentanza di un colosso mondiale? Le teorie riguardo la scelta da parte di Jobs sono state molte e spesso verità e leggenda si sono sovrapposte. Secondo alcuni Jobs lo propose perchè la mela era il suo frutto preferito, secondo altri che la scelse per omaggiare la casa discografica dei The Beatles, la “Apple Records”, e secondo altri ancora per una ragione puramente alfabetica: apple viene subito prima di atari, l'azienda per cui Jobs lavorava prima di fondare la sua.
La prima versione, ispirata alla scoperta di Newton sulla Legge di gravitazione universale, fu disegnata dal terzo fondatore di Apple, Ronald Wayne, colui che poi fu dimenticato dall'opinione pubblica in quanto vendette la propria quota nell'aprile del '76 per soli 800 dollari. Il logo era stato realizzato completamente a mano, con l'uso della china, e fu usato solamente per il manuale della Apple I e altre pubblicazioni.


Il primo logo Apple.


All'interno dell'immagine si nota Isaac Newton intento a leggere un libro all'ombra di un melo. Vi è poi un drappo di stoffa con la scritta "Apple Computer Co." che avvolge il quadretto e in basso a sinistra una citazione dell'inglese William Wordsworth.
Il cambiamento del logo fu imposto dallo stesso Jobs, a causa della poca chiarezza e dell'impossibilità ad usarlo in formati di piccole dimensioni.

Nell'aprile del'77 Jobs commissionò il nuovo marchio all'agenzia Regis McKenna Advertising, la quale realizzò alcuni dei più famosi loghi, tra cui quelli di Compaq e Intel. L'idea iniziale era quella di un logo che rendesse meglio l'idea della mela, pertanto inizialmente il logo comprendeva una semplice mela intera in bianco e nero, usata solamente nelle ristampe del manuale operativo di Apple I.




Ma secondo Rob Janoff, il grafico responsabile, non era abbastanza, la mela doveva essere morsa. Da dove proveniva l'idea del morso? Egli prese spunto da una frase di una pubblicità dell'azienda che recitava "taking a bite of the Apple... ", che tradotta in italiano avrebbe significato "dando un morso alla Mela", frase, e poi simbolo, ideale per far passare il messaggio che utilizzare prodotti Apple è facile come mangiare la mela. Questo logo rimase invariato fino al 1998, e viene dunque ricordato per la sua presenza sui primi veri prodotti Apple, tra cui lo storico Apple II.
Il logo era monocromatico, semplice e economico per la stampa, ma Jobs lo richiese colorato. Così dal 1977 al 1998 il logo della mela morsicata era formato da strisce multicolore, mentre successivamente tornò ad essere nero, com'era stato inizialmente progettato.



La versione intermedia del secondo logo Apple.

Tra il 2001 e il 2003, in corrispondenza del lancio di Mac OS X, fu poi usata la versione aqua, in azzurro, e dal 2003 ad oggi la versione glass, completamente grigia.



L'attuale logo Apple, la versione glass.